Rhynchocinetes durbanensis, conosciuto come gambero cammello, è un piccolo gambero endemico nel Mar Rosso, nell’Oceano Indiano e nell’Oceano Pacifico tropicale, che vive tra i 5 e i 35 metri di profondità.

Il suo corpo è corto e tozzo, il cefalotorace robusto è grande quasi quanto l’addome che presenta una caratteristica gobba che gli merita l’appellativo di gambero cammello; il rostro, lungo e seghettato, è mobile verticalmente e generalmente rivolto verso l’alto; gli occhi sono molto grossi e mobili; i maschi sviluppano due chele sul secondo paio di zampe; la coda è portata quasi sempre stretta, a pennello.

Il corpo è semitrasparente con riflessi bianchi o giallini, coperto da un carapace a strisce rosse e bianche che lo attraversano in tutte le direzioni; anche le gambe sono a strisce trasversali bianche e rosse.

In natura il R. uritai vive al sicuro dai predatori nelle fessure della roccia, su strapiombi rocciosi, tra i detriti del corallo, sotto crepe e crepacci, e grotte rupestri, isolato o più spesso in gruppi formati da poche decine di individui. Il dimorfismo sessuale è marcato: i maschi dominanti presentano un grosso paio di chelipedi sul primo paio di zampe.

Questo gambero, per la sua bellezza e la sua adattabilità, è anche uno dei crostacei più apprezzati negli acquari marini di reef.

0 Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Previous reading
Il pesce angelo
Next reading
L’aragosta