Appartenenti alla famiglia dei Palinuridae, le aragoste comprendono circa 60 diverse specie di crostacei decapodi, che abitano la quasi totalità dei mari caldi costieri al mondo, e che sono particolarmente abbondanti lungo le coste australiane e dell’oceano indiano fino al Sudafrica.

Le aragoste presentano un esoscheletro esterno molto coriaceo e un carapace spinoso, che le rendono difficilmente attaccabili dalla maggior parte dei predatori; posseggono 5 paia di zampe locomotrici, utilizzate per muoversi anche molto rapidamente se necessario; presentano delle lunghe e robuste antenne spinose con le quali sondano l’ambiente circostante, e sono prive di grosse chele sul primo paio di zampe, comuni invece in molte altre famiglie di decapodi.

Le aragoste si rintanano e proteggono di giorno all’interno di profondi buchi e fessure all’interno dei reef corallini o tra le rocce, mentre escono di notte protette dal loro corpo coriaceo e dall’oscurità, alla ricerca di molluschi o altri crostacei di cui si nutrono, navigando con sicurezza guidate da un potente olfatto e percependo anche le più flebili vibrazioni grazie alle antenne sensoriali.

In gran parte delle zone costiere in cui si trovano sono soggette a pesca e rappresentano una grande risorsa economica e commerciale relativa all’industria alimentare.

0 Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Previous reading
il gambero cammello
Next reading
Il paguro: il crostaceo con la conchiglia