La mobula (famiglia delle Myliobatidae), volgarmente nota come “diavolo di mare”, a prima vista può essere scambiata per una manta, ma vi si differenzia per le dimensioni (le mobule sono generalmente più piccole, anche se alcune specie possono raggiungere a volte i 5 metri d’apertura alare) e per la posizione della bocca, che nelle mobule è inferiore rispetto al piano trasversale del corpo, e frontale nelle mante. Alcune di esse sono provviste di aculeo velenifero caudale (come ad esempio Mobula mobular), altre invece ne sono prive (come ad esempio Mobula hypostoma).

Innocue per l’uomo, queste grandi razze conducono vita pelagica e si nutrono di plancton. Sono animali ovovivipari poiché i piccoli nascono già completamente formati dopo essersi schiusi da uova all’interno del corpo della madre.

Può capitare di vederle saltare fuori dall’acqua, esibendosi in una danza energica e meravigliosa, che lo scrittore Erri De Luca nella sua splendida “Opera sull’acqua” ha definito come “il salto di un pesce che sogna il volo”…

Il fenomeno in ogni caso è molto raro, e ad oggi i naturalisti non sono ancora riusciti a dare una spiegazione scientificamente accettata di questa danza particolare.

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